Una galleria scolmatrice lunga circa 2,5 chilometri, in grado di intercettare e deviare nel fiume Reno le piene del torrente Ravone. È questa l’ipotesi progettuale condivisa da Comune e Regione per rafforzare la sicurezza idraulica della città dopo gli eventi alluvionali degli ultimi anni.
L’opera, che verrebbe realizzata sotto la collina, è considerata dagli enti la soluzione più idonea anche alla luce dello studio realizzato dal professor Marco Maglionico del Dicam, il Dipartimento di Ingegneria civile, chimica, ambientale e dei materiali dell’Università di Bologna. Lo studio ha permesso di sviluppare un modello digitale del Ravone utile ad analizzare il comportamento delle piene e le possibili soluzioni per la mitigazione del rischio idraulico.