Prende il via il progetto “Agenti comunitari di salute”, promosso dal Comune di Bologna – Dipartimento Welfare e Benessere di Comunità, in collaborazione con la Fondazione IU Rusconi Ghigi e l’Azienda USL di Bologna. L’iniziativa è finalizzata a rafforzare il welfare di prossimità e a garantire il diritto alla salute, con particolare attenzione alle persone più fragili. Il progetto, che si svilupperà nell’arco di tre anni, è finanziato con risorse PN Metro Plus Città Medie e Sud 2021–2027 per un totale di 1,4 milioni di euro.
Il percorso introduce sul territorio la figura dell’Agente Comunitario di Salute, ispirata alle esperienze internazionali più avanzate e progettata per creare un ponte diretto tra cittadinanza e servizi socio-sanitari. L’Agente svolgerà attività sia individuali sia di gruppo: visite, telefonate, accompagnamenti, monitoraggio quotidiano, ma anche momenti di socializzazione e iniziative di benessere e prevenzione nei luoghi di comunità.
Il progetto prevede una prima fase di sperimentazione della durata di otto mesi in una zona del Quartiere Savena (Pontevecchio, Bitone, Cavedone, Fossolo, Due Madonne, Arno), realizzata in collaborazione con la Fondazione IU Rusconi Ghigi. A seguito di una selezione, due Agenti di Salute avvieranno il loro percorso operativo da metà gennaio ad agosto 2026. La loro azione a Savena si incentrerà in particolare sulle persone anziane e grandi anziane (over 75) e sui caregiver, figure spesso isolate e prive di supporto.